IL DIRETTORE SPORTIVO EQUISETTO: "LA SQUADRA DEVE AVERE FIDUCIA NEI PROPRI MEZZI! E' FORMATA DA UN BEL GRUPPO CHE MERITA SODDISFAZIONI"

03 Feb 2026

Domenica scorsa il Borsari Rugby Badia ha iniziato il girone di ritorno del Campionato di Serie A2 con la trasferta a Viadana. I biancazzurri di coach Stefano Bordon hanno lottato fino all’ultimo per conquistare la vittoria ma qualche errore di troppo ha concesso agli avversari di marcare due mete che hanno portato alla vittoria dei Caimani per 49 a 31. Un’analisi di come è andato il girone di andata l’ha fatta il direttore sportivo del Borsari Rugby Badia, Matteo Equisetto.

Com’è andata questa prima parte della stagione?

“È stata caratterizzata da aspetti positivi e negativi. Abbiamo aggiunto alla rosa, già giovane, parecchi giocatori giovani che stanno avendo minutaggi importanti. L’allenatore sta facendo girare tutti i ragazzi a prescindere dalle difficoltà che devono affrontare, cosa che non sono abituati a fare poiché non provengono da campionati giovanili vissuti da leader della classifica o giocati per vincere. Per questo nei seniores si fa fatica a portare a casa le partite giocate punto a punto. Un aspetto da migliorare è quindi quello della concentrazione, della precisione e della fiducia nelle proprie capacità poiché regaliamo veramente tanti punti (anche a Viadana abbiamo regalato due mete ad esempio). Abbiamo inoltre carenza di leadership (non tecnica) nei ruoli più importanti, manca chi dica che bisogna cambiare atteggiamento. La comunicazione e le decisioni dovrebbero essere più immediate”.

Nonostante questo la squadra ha anche molti aspetti positivi…

“Uno di questi è l’atteggiamento generale. Siamo una squadra che segna tanto, in particolare abbiamo marcato 37 mete nelle prime 10 partite, siamo il secondo miglior attacco del girone. Di contro serve migliorare la difesa a livello di concentrazione proprio perché tanti punti sono stati regalati. Ci sono avversari di qualità contro i quali giochiamo, come Ceballos che non ha sbagliato un calcio domenica scorsa. Dobbiamo quindi concentrarci sui singoli episodi, capire quando c’è il momento negativo della partita e svoltarlo per far sì che si torni a fare il nostro gioco. I ragazzi non hanno ancora coscienza di essere una buona squadra e un gruppo valido e questo è un aspetto da migliorare. Siamo contenti dei giovani che si impegnano al 100%. Ci sono giocatori che sono il secondo anno con noi: Matthew Coenraad e Nicola Bolognini. Sono migliorati molto, si vede la presenza in partita di Bolognini, che non si limita a fare il suo compito ma si impegna a livello trasversale”.

Come si aspetta il girone di ritorno?

“Sarà combattuto. Il prossimo match sarà contro Paese e sono certo che i ragazzi metteranno tutto il loro impegno, anche se avremmo bisogno di tutta la concentrazione possibile. In generale ho notato che le differenze tra la nostra squadra e quelle nel trevigiano stanno nel fatto di avere dei giovani abituati a un alto livello di allenamento. I ragazzi che distribuisce Treviso agli altri club di Serie A sono abituati a vincere, hanno proprio cambiato le squadre dove sono arrivati, basti pensare al percorso del Casale”.

Quale sarà quindi la chiave della seconda parte della stagione?

“La squadra deve avere fiducia nei propri mezzi: abbiamo un’ottima touche grazie al lavoro di Duccio Cosi, i trequarti, allenati da Stefano Bordon e Luca Borin, sono forti, basti pensare alle mete marcate. Devono imparare a uscire dai momenti difficili senza mai perdere la fiducia in sé stessi. Dobbiamo pensare bene a far sì che il Badia, che privilegia ragazzi giovani e sviluppo, abbia quindi più giocatori trasversali. Anche se non c’è la retrocessione, vincere aiuta a vincere e contribuisce a tenere alto il morale. Sono proprio un bel gruppo, per questo ci terrei che avessero delle belle soddisfazioni nel girone di ritorno”.

Cosa ne pensa della Lega Promozione Rugby dedicata ai club di base?

“Personalmente credo sia interessante perché raggrupperebbe i club che sono la linfa del movimento. Le esperienze che ci sono nelle società della Serie A Élite, finora, sono state tutte negative, non riuscendo a perseguire gli obiettivi che si erano prefissati all’inizio. Sarebbe comunque una scelta importante”.

 

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