L'APERTURA GARDINALE: "CON PAESE DOVREMMO OSARE DI PIU' "
Domenica scorsa il Borsari Rugby Badia ha iniziato il Campionato di Serie A2 affrontando in casa i Caimani del Viadana 1970, squadra che è riuscita ad imporsi sui polesani per 22 a 15. I biancazzurri di Stefano Bordon sono stati puniti per l’indisciplina ed è mancato loro quel pizzico di cinismo in più per permettere di essere maggiormente incisivi. Durante questa settimana la squadra si è quindi messa subito al lavoro per migliorare in vista del prossimo incontro programmato per domenica 26 quando alle 14.30 il Borsari Badia sfiderà in trasferta il Paese, squadra che è tornata in Serie A2 dopo una stagione in A1 e che è stata sconfitta dai biancazzurri durante il Torneo Pedrini. Fondamentale per la squadra domenica scorsa è stato il mediano d’apertura Davide Gardinale, 21 anni, alla terza stagione in biancazzurro (e preparatore dell’Under 14 femminile alla Monti Rovigo Junior e aiuto preparatore per l’Under 16 rossoblù), che si è conquistato il ruolo di leader. “Sono molto contento di avere questo ruolo all'interno del gruppo – spiega Davide -, questo è il mio terzo anno a Badia e il mio ruolo implica che sia un punto di riferimento per l'attacco. Era un obiettivo come mi ero posto a inizio stagione, non la sento come responsabilità ma come uno stimolo motivante per migliorare sé stessi e mettersi in dubbio perché bisogna dimostrare e mantenere standard alti sempre. Non sono uno che parla tanto nel gruppo per motivare ma preferisco concentrarmi più sugli aspetti tecnici e tattici, dimostrando in primis con le azioni”.
È maturato come giocatore. Cosa le ha permesso di farlo?
“Mi sento migliorato rispetto alle stagioni precedenti, ho acquisito maggior consapevolezza e fiducia dei miei mezzi. È grazie agli allenatori Matteo Maran e Stefano Bordon che quest’anno ho più responsabilità e più libertà nell'esprimermi come giocatore”.
Se dovesse descrivere il Borsari Badia di questa stagione, come lo descriverebbe?
“Quest’anno siamo partiti con una squadra con molti nuovi giocatori giovani e si è notato subito un gruppo omogeneo perché siamo praticamente la maggior parte Under 23. Questo è un ottimo aspetto che ci fa stare bene in campo e fuori, avendo molta serenità e coesione in partita. I nuovi innesti hanno molta voglia di giocare e si sono integrati bene all'interno della squadra. Hanno portato energia e competizione, aspetto questo che mancava visto i numeri ridotti dell’anno scorso della rosa in vari ruoli”.
Domenica scorsa avete affrontato il Viadana: che partita è stata?
“È stata una partita importante sul piano mentale perché non siamo riusciti ad imporci in attacco, ma abbiamo dimostrato di rimanere in partita e lottare fino all'ultimo nonostante gli errori. Dobbiamo sicuramente migliorare il possesso palla e le fasi di conquista che sono quelle che ci aiutano ad imporre il nostro attacco. Abbiamo passato molto tempo in difesa concedendo troppi palloni veloci e buchi difensivi, ma siamo stati molto bravi a recuperare gli errori ed evitare di farli segnare facilmente”.
Domenica affronterete il Paese: che partita si aspetta?
“Sarà dura sul piano fisico, dove vorranno dare ritmo al loro gioco avendo una buona mischia pesante. Rischiano molto con i loro trequarti perché hanno molta voglia di giocare negli spazi al largo. Sicuramente i 41 punti subiti contro Casale daranno loro una buona motivazione per fare bene in casa loro. Noi dovremmo lavorare sulla salita difensiva e ordinata. In attacco dovremmo mantenere il possesso e osare un po’ di più”.



