L'ALLENATORE BORIN: "IL BORSARI BADIA HA I MEZZI PER VINCERE CONTRO CASALE"
Archiviata la prestazione di domenica scorsa contro il Romagna RFC, dove il Borsari Rugby Badia ha ceduto nella seconda frazione di gioco permettendo la vittoria degli avversari per 36 a 31, i biancazzurri hanno ora un nuovo obiettivo: quello di affrontare in trasferta il Rugby Casale domenica 29 marzo alle 15.30 (16° giornata di Campionato di Serie A2, girone 3), questa volta imponendosi e facendo una prestazione migliore rispetto la precedente. Oltre a Stefano Bordon, Luca Bonini e Duccio Cosi, ad allenare le orche biancazzurre c’è il badiese Luca Borin. Intrapresa la carriera rugbistica a 8 anni a Badia, ha giocato nelle giovanili dall’Under 9 all’Under 14 per poi passare in Under 16 a Rovigo dove è rimasto fino all’Under 18. All’età di 18 anni ha esordito in prima squadra nel match contro la Lazio. Luca è rimasto nella Femi-Cz Rovigo fino ai 22 anni, quando a dicembre 2022 ha subito l’infortunio che purtroppo non gli ha più permesso di rientrare in campo da giocatore. Borin ha indossato la maglia della Nazionale Under 18, Under 20 e Emergenti. L’ex mediano d’apertura è laureato in Scienze motorie (triennale) e quest’estate concluderà la laurea magistrale. Attualmente Borin è preparatore atletico della prima squadra del Borsari Badia ed allenatore dei trequarti, ma non solo: aiuta anche in Under 16 sempre a Badia.
Luca com’è stato il passaggio da giocatore a preparatore/allenatore?
“Direi abbastanza fisiologico perché ho iniziato questo percorso già l’ultimo anno in cui sono stato tesserato con la Rugby Rovigo Delta, mentre cercavo di recuperare dall’infortunio. Mi manca molto giocare a rugby ma mi manca lo sport in generale, ogni tanto spero di svegliarmi senza nessun dolore per poter ricominciare (riferito al dolore al ginocchio in seguito ad un’operazione sbagliata post infortunio).
Cosa significa tornare a Badia?
“È stata una bellissima scelta: il gruppo è fantastico ed è bello poter restituire qualcosa alla società che mi ha fatto scoprire il rugby”.
L’anno scorso è stato affiancato a Simone Soffiato (che ora collabora con la Rugby Rovigo) nel percorso di preparatore, mentre quest’anno è da solo: come sta andando?
“C’è sempre tanto da imparare per migliorarsi, ma l’anno scorso Simone mi ha dato tanto, mi trovavo veramente molto bene. Quest’anno sto mettendo in pratica quello che ho imparato con lui e nei due anni precedenti in cui ho seguito l’Under 16 e 18 a Rovigo”.
Oltre a preparatore ricopre anche il ruolo di allenatore dei trequarti…
“Quest’anno Stefano mi ha affidato anche il compito di seguire i 3/4 da più vicino. Oltre a questo, mi piace dare consigli in generale a tutta la squadra perché penso che da fuori si riescano a vedere cose che spesso i giocatori in campo non notano. Apprezzo molto che alcuni ragazzi hanno una grande stima nei miei confronti e si fidano del mio punto di vista”.
Domenica scorsa il Borsari Badia ha fatto un buon primo tempo, poi però non è riuscito a mantenere la concentrazione nella seconda frazione di gioco…
“La partita contro Romagna rispecchia un po’ l’andamento generale della stagione: tendiamo ad imporci nella prima metà di partita ma non riusciamo a gestire bene tutti i momenti del match. Probabilmente manca un po’ di esperienza e disciplina essendo i giocatori tutti molto giovani, ma non penso sia una scusa valida: bisogna migliorare tanto sotto questo punto di vista”.
Domenica prossima è in programma la trasferta a Casale sul Sile: che partita si aspetta?
“Contro Casale dobbiamo pensare solamente a vincere e credo che i mezzi per farlo ci siano. Loro, vedendo le nostre partite, cercheranno di metterci in difficoltà vicino ai punti d’incontro e nelle rimesse laterali. Avremo quindi bisogno di una grande prestazione da parte della nostra mischia se vogliamo mettere in difficoltà una squadra solida come Casale”.