GARDINALE: "DISCIPLINA, EFFICACIA E PRECISIONE SARANNO FONDAMENTALI NEL DERBY"

14 Mar 2024

Passato il weekend di stop, il Borsari Rugby Badia si è ritrovato martedì per preparare la partita delle partite per i polesani: il derby contro il Petrarca Padova. Domenica 17 infatti, i biancazzurri si recheranno allo stadio “Memo Geremia” dove sfideranno, alle 14.30, i patavini. La partita, valida per la 17° giornata di Campionato di Serie A, sarà arbitrata da Francesco Cagnin (Venezia). Come annunciato qualche settimana fa, il Borsari è sceso in campo con qualche titolare in meno a causa dei diversi infortuni che hanno colpito la squadra. Uno di questi è il mediano d’apertura, che all’occorrenza gioca anche estremo, Davide Gardinale. Classe 2004, 75 kg per 178 centimetri, project player con la Rugby Rovigo, Gardinale ha iniziato a giocare in Under 12 nel Cus Ferrara dove è rimasto fino all’Under 16 per poi approdare a Rovigo dove ha giocato 2 anni in Under 19. L'anno scorso si è trasferito ai Cavalieri Prato in Serie A, dove ha giocato una decina di partite perché, dopo la prima di Campionato, si è rotto la clavicola. Contemporaneamente ha frequentato l’Accademia a Prato ed è stato convocato ai raduni con la Nazionale Under 18, 19 e 20. Davide si è fatto notare subito nelle amichevoli con il Rovigo dove, proprio contro il Petrarca ha segnato una meta.

“Ho avuto l'opportunità di fare le amichevoli con il Rovigo ed è stato molto gratificante giocare contro il Petrarca circa 30 minuti da estremo – spiega Gardinale -. Riuscire a confrontarmi con i giocatori di Serie A Elite mi ha fatto capire che differenza c'è con la Serie A. Mi sono divertito moltissimo e sicuramente segnare una meta è una cosa che mi ricorderò, ma aver vinto e giocato al Battaglini vale di più. Il giorno dopo ho fatto l'amichevole contro Petrarca in Serie A e anche quella è stata una partita importante perché era la prima con la maglia del Badia. Sono stati due giorni pieni di soddisfazioni perché ho vinto due derby su due e ho ricevuto la convocazione con l’Under 20”.

Cosa significa giocare a Badia?

“Badia rappresenta un’opportunità perché sto avendo un minutaggio alto e parto sempre titolare, questo mi permette di acquisire esperienza. Poi, essendo project player, ho l'opportunità di mettere in pratica le skills che alleno alla mattina con il Rovigo. Badia è una realtà locale, una grande famiglia. Quest’anno ho ritrovato molti dei miei compagni dell'Under 19 del Rovigo, questo ci ha permesso di creare un bel gruppo anche fuori dal campo”.

Con la maglia del Borsari ha giocato sia mediano d’apertura che estremo…

“Ho iniziato a giocare estremo quando sono arrivato quest'estate a Rovigo. Anche negli allenamenti come project ricopro entrambi i ruoli, però mi sento più confidente quando gioco come apertura perché mi piace prendere decisioni e gestire tutti i momenti delle partite. L'utilizzo del gioco al piede è una parte fondamentale del mio ruolo e mi piace tantissimo allenarlo. Mi diverte sentire la pressione e la tensione nell'aria, soprattutto vederla negli altri”.

Quest’anno il Badia ha avuto qualche difficoltà…

“Abbiamo perso molte partite che si potevano vincere. Gli errori che ci hanno portato a questi risultati negativi sono stati soprattutto mentali: l'attenzione in certi momenti chiave della partita è stata bassa e questo ci ha fatto sfuggire di mano il match, anche se è successo che abbiamo recuperato all’ultimo il risultato. Dobbiamo curare molto di più i dettagli ed essere quasi maniacali. Non siamo ancora in grado di giocare sui nostri punti forti perché non siamo consapevoli al 100% delle nostre potenzialità. Dobbiamo inoltre essere più cinici quando ci avviciniamo all'area di meta per segnare punti”.

Due settimane fa, purtroppo, è uscito al 30’ dal campo…

“Contro Paese, durante una ruck, mi sono strappato il bicipite femorale. Ho una lesione di primo grado quindi non è molto grave. Per ora sta procedendo bene, sto facendo palestra tutti i giorni ed esercizi di rinforzo muscolare nella gamba, ho iniziato a correre e aumentare un po’ i carichi. Spero di rientrare ad allenarmi con la squadra prima di Pasqua”.

Domenica sarà derby vero… che sfida si aspetta?

“Sarà una partita molto complicata perché loro sono in un periodo di fiducia e in alta classifica, noi invece veniamo da una sconfitta in casa. Credo che il match sia tutto da decidere, sicuramente bisogna partire forte subito ed essere disciplinati, efficaci e cinici. Questo ci darà l'occasione di restare attaccati al risultato fino alla fine. In squadra deve esserci fiducia e bisognerà rispettare il piano di gioco, senza creare confusione in campo. Stare in tribuna e vedere i miei compagni giocare non è piacevole perché vorrei essere lì con loro e avere l'occasione di giocare il derby, ma devo essere anche d’aiuto impegnandomi per rientrare e giocare le ultime partite che saranno molto importanti per la classifica generale e per chiudere la stagione nel migliore dei modi”.

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